Cos’è la Diagnosi Energetica?

La diagnosi energetica è una metodologia di analisi del fabbisogno energetico di un edificio ed ha lo scopo di comprendere come l’energia viene utilizzata, quali gli eventuali sprechi e come correggerli.
Attraverso una diagnosi energetica, il cliente acquisisce una visione consapevole dei propri consumi e delle possibili soluzioni per aumentare l’efficienza energetica dei suoi impianti, riducendone i consumi.
Si tratta quindi di un’analisi approfondita e dettagliata condotta da un tecnico competente per acquisire, da un lato, le informazioni energetiche del sistema “edificio-impianto” e dei suoi consumi, dall’altro, per elaborare uno studio di fattibilità contenente le soluzioni tecniche per correggere gli sprechi e le proposte tecnico-economiche per promuovere gli interventi atti a favorire un uso più efficiente dell’energia consumata.

Perché è importante la “diagnosi energetica”?

Avete mai sentito parlare di innalzamento globale della temperatura del pianeta, desertificazione, aumento dei livelli dei mari e fenomeni metereologici impazziti? Ormai non ci sono più dubbi:  le modifiche del clima sono attribuibili all’aumento della concentrazione dei gas a effetto serra immessi nell’atmosfera dalle attività umane.
Le risorse del pianeta non possono essere più sfruttate in maniera disinvolta. Occorre che ciascuno di noi diventi consapevole dell’importanza di minimizzare gli effetti negativi dell’azione umana sui cambiamenti climatici.
Per le nostre case, aziende, negozi, condomini possiamo mettere in atto delle strategie volte a ridurre l’impatto ambientale, limitare i costi e migliorare la qualità della nostra vita e di quella di coloro che verranno dopo di noi.
Noi non abbiamo ereditato il mondo dai nostri padri, ma lo abbiamo avuto in prestito dai nostri figli e a loro dobbiamo restituirlo migliore di come lo abbiamo trovato.” (Sir Robert Stephenson Smyth Baden-Powell).

Quali sono i passi fondamentali della diagnosi energetica?

Eseguire un accurato sopralluogo del sistema “edificio-impianto” è il passo fondamentale. Lo scopo è di rilevare le caratteristiche del fabbricato  e dei suoi impianti e come questi hanno diretta influenza sulle dispersioni termiche. Vengono raccolti i dati tecnici dell’edificio e dei suoi impianti e acquisiti i dati  relativi  alle  bollette  di  fornitura  energetica di almeno tre anni addiètro.
Le informazioni raccolte durante il sopralluogo costituiscono la base su cui sviluppare la fase successiva: la determinazione del fabbisogno energetico operativo (nominale) del sistema edificio-impianto. Si tratta di calcolare la cosiddetta “prestazione energetica operativa” del sistema edificio-impianto, ovvero quale dovrebbe essere il livello nominale di consumo di energia per garantire l’esercizio di tutte le attività presenti all’interno dell’edificio con gli impianti, strutture e macchine esistenti.
Successivamente, si procede con la elaborazione di un modello affidabile del sistema “edificio-impianto” sul quale effettuare il cosiddetto “controllo di coerenza”. Serve a valutare se il livello reale ed effettivo di consumo energetico sia coerente con quello nominale (con un grado di approssimazione accettabile).
Una volta messo a punto il modello di riferimento del sistema “edificio-impianto”, sarà possibile valutare quale debba essere il livello di consumo obiettivo a cui il sistema deve tendere per migliorare la sua prestazione energetica.
Sulla base dell’obiettivo energetico individuato, si studiano quali potrebbero essere gli interventi migliorativi per raggiungerlo.
L’analisi tecnico-economica della ricerca degli interventi migliorativi è la fase più delicata della diagnosi energetica perché attraverso di essa il cliente dovrà decidere se investire i propri capitali per fare efficienza.