L’efficienza come stile di vita

I consumi energetici del settore civile relativi alla produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento rappresentano più del 40% dei consumi di energia nazionale e contribuiscono in modo significativo all’inquinamento dell’ambiente.
La riduzione dei gas serra passa attraverso l’efficienza energetica da realizzare a tutti i livelli. Ciascuno di noi deve fare la sua parte cercando ottimizzare i propri consumi energetici.

Perché fare efficienza energetica

Perché no?
In fondo, noi italiani siamo grandi risparmiatori. Il patrimonio  complessivo degli italiani (il risparmio depositato nelle banche e investito nella finanza più quello del “mattone”) è fra i più giganteschi del panorama mondiale.
La nostra cultura ci porta a saper risparmiare e ottimizzare le risorse per noi più importanti e vitali anche nei periodi di maggiore crisi.
Allora,  perché non estendere questa nostra virtù anche alla risorsa più preziosa che l’uomo ha su questo pianeta: l’energia.

Come si fa efficienza energetica

Dobbiamo innanzitutto comprendere uno dei principi fondamentali dell’efficienza energetica:
consumare meglio = consumare meno
Sono le due facce di una stessa medaglia: l’equazione significa che possiamo mantenere lo stesso livello di benessere e conforto a cui siamo abituati consumando l’energia necessaria in modo più efficiente; ciò implica consumarne di meno evitando gli sprechi.
Quindi occorre innanzitutto conoscere i propri consumi: il “come”, il “quando” e il “perché” utilizziamo l’energia che consumiamo costituiscono i tre parametri fondamentali per fare efficienza energetica. Analizzare questi parametri equivale a fare una diagnosi energetica
Il risultato della diagnosi energetica diventa l’input per ricercare le soluzioni più idonee per migliorare l’efficienza energetica dei propri impianti.