I pregi delle fonti rinnovabili

Le fonti rinnovabili affascinano perché rappresentano la forza e la presenza della natura nel nostro vivere quotidiano.
Hanno la caratteristica di essere qualcosa di giusto e di equo. I luoghi più poveri della Terra, quelli più aridi e vilipesi, spesso sono proprio quelli  in cui le energie rinnovabili possono essere reperite con maggiore abbondanza.
Non depauperano il nostro pianeta.
Essendo molteplici le loro forme di approvvigionamento (sole, vento, acqua, …) costringono l’uomo a utilizzare la propria intelligenza e lungimiranza per individuare le migliori tecnologie al fine di ricavarne un ciclo virtuoso di produzione di energia, rinnovabile ed inesauribile.

L’impianto fotovoltaico è un sistema di produzione di energia elettrica da fonte solare. Esso è in grado di convertire l’energia solare direttamente in energia elettrica.
L’impianto è formato da pannelli solari che hanno il compito di “catturare” i raggi del sole e di convertirli in corrente continua. Questa corrente viene veicolata tramite i cavi elettrici fino al cosiddetto “inverter”, un componente essenziale dell’impianto che serve a convertire la corrente continua prodotta in corrente alternata. Questa operazione di conversione è indispensabile in quanto i nostri elettrodomestici funzionano solo alimentandoli in corrente alternata.
L’impianto fotovoltaico è essenzialmente un impianto elettrico e per tale motivo viene anche corredato di tutti i dispositivi di manovra, protezione e sicurezza che la normativa vigente impone a qualsiasi impianto elettrico.
L’impianto fotovoltaico è un sistema di produzione di energia termica da fonte solare. Esso è in grado di convertire l’energia solare direttamente in calore.
L’impianto è formato da pannelli solari, detti anche collettori solari, che hanno il compito di “catturare” i raggi del sole e di convertirli in calore sfruttando “l’effetto serra” creato all’interno degli stessi.
Questa energia termica viene trasferita dai pannelli ad un serbatoio d’acqua mediante un complesso di tubazioni, pompa idraulica e centralina di controllo.
L’acqua nel serbatoio così riscaldata può essere utilizzata come acqua calda per uso sanitario oppure per alimentare l’impianto di riscaldamento.
Il modulo “fototermico” o “termo-fotovoltaico” è un pannello ibrido “fotovoltaico+termico” (PVT) in grado di produrre simultaneamente energia elettrica ed energia termica.

Il sistema garantisce la produzione combinata di energia elettrica e termica grazie ad un unico pannello solare composto da una parte frontale di materiale fotovoltaico,  in grado di generare energia elettrica, ed una parte retro composta da un assorbitore di calore, in grado di generare energia termica.

Il sistema, dal punto di vista termico, si comporta in maniera analoga ai classici sistemi con pannelli solari termici. Tuttavia, le caratteristiche del sistema PVT offrono alle celle fotovoltaiche una condizione di lavoro assai favorevole in quanto possono produrre fino ad un 10%÷15% in più di energia elettrica grazie all’azione efficace di smaltimento di calore operato dal pannello termico posto sul retro.

Il pannello fototermico è in grado di captare molta più energia sfruttando oltre il 60% dell’irraggiamento solare garantendo una maggiore efficienza di conversione. Oltre a produrre energia elettrica, fornirà acqua calda per uso sanitario.

I moduli ibridi potranno essere collegati anche ad una pompa di calore per realizzare un sistema di riscaldamento invernale. Qualora si disponesse di una piscina o di una stazione termale, si possono riscaldare anche questi ambienti.

E’ possibile addirittura avere aria condizionata in estate con la stessa pompa di calore utilizzata in inverno.

Con il sistema ibrido si può accedere contestualmente a due forme di incentivi statali:

  Detrazioni IRPEF per ristrutturzione edilizia + Detrazioni IRPEF per risparmio energetico

perché è considerato come insieme di due impianti sovrapposti: uno fotovoltaico che produce energia elettrica, l’altro solare termico a concentrazione che produce energia termica.

L’impianto geotermico è un sistema di produzione di energia termica ricavato dal sottosuolo.
L’impianto è formato essenzialmente da una tubazione interrata, da una pompa di ricircolo, da un serbatoio d’acqua di accumulo (boiler) e da una centralina di controllo. All’interno della tubazione interrata, denominata “sonda geotermica”, circola un fluido (più precisamente una miscela di acqua e glicole). Durante il percorso all’interno della tubazione, il fluido scambia calore con il terreno.
Se l’impianto geotermico viene utilizzato per il riscaldamento invernale oppure per la produzione di acqua calda sanitaria, il fluido circolante “preleva” il calore dal terreno e lo cede al serbatoio di accumulo. Se invece l’impianto viene utilizzato d’estate per il raffrescamento, allora il fluido circolante avrà il compito di “cedere” al terreno il calore sottratto all’ambiente da raffrescato.
Quindi, l’impianto geotermico può funzionale sia d’inverno (riscaldamento) che d’estate (raffrescamento) e può fornire acqua calda sanitaria tutto l’anno.
L’impianto geotermico viene solitamente abbinato ad una pompa di calore.
Gli impianti eolici sono la tecnologia più antica di produzione di energia da fonte rinnovabile, basti pensare alle prime imbarcazioni a vela comparse nell’antico Egitto già nel terzo secolo a.C, oppure ai mulini a vento costruiti sempre in Egitto nel primo secolo d.C.
La tecnologia eolica utilizzata oggi per la produzione di energia elettrica sfrutta la velocità del vento (energia cinetica dell’aria) per azionare la rotazione di un complesso di pale eoliche. Quest’ultime trasmettono l’energia rotazionale ad un alternatore che, ruotando, genera energia elettrica.
In pratica, il principio di funzionamento è simile a quello che si ottiene con la dinamo montata sulla ruota della bicicletta. Il movimento della ruota, infatti, trasmette l’energia rotazionale alla dinamo che produce la corrente necessaria per accendere la lampadina.